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A volte, a determinare la fortuna di un libro non sono una trama avvincente e un autore famoso. La macchina dell’editoria è complessa ed elaborata e queste sono 8 storie editoriali che vi lasceranno a bocca aperta
Libri che hanno fatto la storia dell’editoria: 8 casi curiosi che hanno rivoluzionato, scosso e sorpreso il pubblico
Avere tra le mani un libro non significa solo trovarsi davanti a una bella storia. Ci sono tantissimi elementi che contribuiscono alla genesi di un successo: l’autore, ovviamente, ha un ruolo cruciale, ma anche l’editore può cambiarne completamente le sorti di un libro. Proprio per questo, a volte non è solo la forza delle parole a determinare il trionfo: i libri che hanno fatto la storia dell’editoria, in effetti, raramente sono diventati celebri per i loro contenuti, quanto per le vicende attorno al libro stesso. Può trattarsi della scelta di una copertina fuori dagli schemi, di cambi di titoli inaspettati, di autori che sono diventati – volontariamente o meno – molto popolari e discussi. Storie editoriali nascoste dietro storie letterarie che abbiamo imparato ad amare: siete sicuri di conoscere davvero i vostri libri preferiti?
| Titolo | Il caso |
|---|---|
| Open | Il primo sportivo in copertina come un “grande scrittore” |
| Arancia Meccanica | Un cambio titolo dettato da un successo cinematografico |
| L’amica geniale | Chi è davvero Elena Ferrante? |
| Madame Bovary | L’oltraggio alla pubblica morale |
| La Storia | Il libro del dibattito |
| Spare | Le rivelazioni del principe Harry |
| Storie della buonanotte per bambine ribelli | Il libro più finanziato della storia |
| Gomorra | Le accuse di plagio |
#1 Open di Andre Agassi
È la biografia di uno dei più grandi tennisti di sempre, ma anche una confessione decisamente inattesa: Andre Agassi è stato un campione, vincitore di 60 titoli ATP e 8 tornei dello Slam, numero uno per 101 settimane e primo uomo a vincere tutti i titoli dello Slam su tre superfici diverse. Un campione, ma distrutto dal suo stesso successo: si racconta senza censure a J.R. Moehringer, vincitore del Premio Pulitzer, e ne scaturisce un ritratto sincero, diretto, a tratti doloroso. Non è la qualità della prosa, però, a rendere Open un caso editoriale, ma la copertina del libro: per la prima volta nella storia, infatti, uno sportivo è stato ritratto in primo piano, una posa – fino a quel momento – riservata solo ai grandi scrittori. Un cambiamento epocale per il panorama editoriale.
2 Arancia Meccanica di Anthony Burgess
Se vi parlassimo di Un’arancia a orologeria, probabilmente, vi ritrovereste a brancolare nel buio. Quanto ad Arancia meccanica, invece, non ha bisogno di presentazioni. E se vi dicessimo che si tratta dello stesso libro? Un clamoroso cambio di titolo post-pubblicazione: il successo avuto dal film di Kubrick, infatti, spinse il romanzo di Burgess a cambiare titolo.
3 L’amica geniale di Elena Ferrante
Esperti, lettori e investigatori letterari si sono interrogati per anni su chi fosse realmente Elena Ferrante, autrice de L’amica geniale. A complicare ulteriormente la vicenda è stata la lettura comparata del giornalista Lino Zaccaria, che ha messo a confronto le opere di Elena Ferrante e di Domenico Starnone, sospettato di essere il vero autore della quadrilogia. Un’inchiesta che ha contribuito a rendere la già fortunata saga pseudo-famigliare un caso editoriale di successo, soprattutto perché l’autore avrebbe conservato per 30 anni l’anonimato prima di essere “scoperto”. Tra le prove addotte da Zaccaria, poi, c’è la moglie dello scrittore, Anita Raja, che potrebbe aver fornito una consulenza femminile. O, forse, essere lei stessa l’autrice dei romanzi. Chi è veramente Elena Ferrante? Non è dato saperlo.
4 Madame Bovary di Gustave Flaubert
«Oltraggio alla morale pubblica e religiosa e ai buoni costumi»: furono queste le parole che siglarono l’accusa a Gustave Flaubert per il suo allora sconcio Madame Bovary. Nel 1857, d’altra parte, un personaggio come Emma Bovary era un’eroina troppo scandalosa per il pubblico del tempo. E, così, il romanzo fu il primo e più clamoroso caso di intervento censorio pubblico in un’opera moderna. Lo scrittore, infatti, ottenne un grande successo, ma anche un’incriminazione contro la morale pubblica e religiosa.
La Storia di Elsa Morante
Secondo i dati diffusi all’epoca dall’editore, Einaudi, La Storia di Elsa Morante vendette 600mila copie nei primi cinque mesi. Un numero che sarebbe sconvolgente anche oggi e che nel 1974 era ancora più incredibile. D’altra parte, il romanzo ambientato nei quartieri popolari di Roma fu al centro di un dibattito culturale e politico. La lettura pessimistica degli eventi data dalla Morante, infatti, entrava in contrasto con le speranze rivoluzionarie della sinistra dell’epoca, suscitando le critiche di politici e intellettuali. Un successo determinato anche dalle sapienti scelte editoriali dell’autrice, del suo agente Erich Linder e da Einaudi: la prima edizione, infatti, fu realizzata in brossura, un formato economico che avrebbe permesso al libro di raggiungere il grande pubblico. Una scelta che venne sfruttata per la pubblicità, che annunciava che sarebbero state pubblicate 100mila copie, unita alla decisione di usare una copertina forte: la fotografia di Robert Capa che mostrava un bambino durante la Guerra Civile Spagnola sancì il successo del libro.
6 Spare del Principe Harry

Così atteso da essere diventato un caso letterario a pochissime settimane dall’uscita: Spare è stato tradotto in più 16 lingue, compreso il cinese, e ha venduto 3,2 milioni di copie con la prima tiratura (in Italia si parla di 100mila copie durante la prima settimana). Una biografia che apre le porte sul mondo dorato della famiglia reale inglese grazie alla penna di J.R. Moehringer, che ha svelato in un editoriale per il New York Magazine, come sono andate le cose tra lui e il principe Harry durante la stesura del libro, lamentando quanto le sue parole siano state travisate e manipolate. Qualsiasi sia la verità, la biografia-rivelazione del principe Harry è, forse, uno dei libri più di successo degli ultimi anni.
7 Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo
Nessun libro è stato finanziato dal crowdfunding tanto quanto Storie della buonanotte per bambine ribelli. Si tratta di favole dedicate alle bambine e non solo: le protagoniste, infatti, sono le biografie di donne straordinarie, che si sono distinte perché uscite dagli stereotipi sociali. Nato come file digitale per gli iscritti alla newsletter delle autrici, è diventato un successo grazie al passaparola digitale, arrivando a raccogliere 675mila dollari in pochi giorni e, più in là raggiungendo il milione di dollari sulla piattaforma Indiegogo. Un successo autopubblicato che ha raggiunto la traduzione e la pubblicazione in oltre 40 lingue.
8 Gomorra di Roberto Saviano
Persino un successo come Gomorra – già caso editoriale per la vicenda narrata – può incontrare qualche difficoltà. Lo è stata la sentenza della Corte di Cassazione del giugno 2014, che ha riconosciuto lo scrittore colpevole di plagio per aver tratto ampia ispirazione da alcuni articoli pubblicati dalla Libra Editrice. Un caso rimbalzato sui giornali e online, che ha portato a schierarsi detrattori e supporter di Saviano, accrescendo il dibattito attorno al libro.

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